domenica 5 novembre 2017




Accompagnata dal vento, la pioggia scende leggera.
Uscire di casa, oggi, è proprio l'ultimo pensiero e ad essere sincera non si sta poi così male protetta al calduccio tra le mura domestiche.
Da circa un'ora sto navigando in questo immenso oceano di parole, alla ricerca della mia nuova auto. Ebbene si, è arrivato il momento di mandare in pensione la mia adorata rossa, il mio tesoro: la PT Cruiser.




Solo io potevo prendermi una macchina così ... , diversa dalle altre.
Non piaceva a nessuno. Per questo piaceva così tanto a me. Ho sempre pensato che l'auto  debba  assomigliarci. E lei, in qualche modo mi assomiglia. Si. Stiamo bene insieme.  Però, povera, ha talmente tante magagne che non credo valga la pena spendere soldi per rimetterla a nuovo. Ha corso tanto. Abbiamo passato tanto e tanto tempo insieme. Fidandoci l'una dell'altra. Lei, mi ha sempre dato tanta sicurezza. Si. Quando sono con lei, mi sento al sicuro,
Domani devo portarla a fare la revisione e sentirò il verdetto del meccanico.

Vabbè, nel frattempo, come dicevo, sto curiosando nei siti dei vari concessionari e una ideuzza me la sarei anche fatta. Eccola qui.


 
Che ve ne pare?  Pur osservandola per il momento davanti a questo schermo, mi sembra abbastanza adatta a me.



Non sarebbe male neanche la 500 L, ma ... non so... non riesce a convincermi.



E poi... vabbè...  finiamola qui con questa meraviglia. Ma credo costi un pò troppo, vero?.


Ehiiii, blogger amici,  accettasi consigli, mi raccomando. Anche di altre auto. 
^__^






sabato 14 ottobre 2017

Nulla di che...




...solo due simpatiche cavallette senza vergogna che fanno il ciupa dance sul balcone della mia camera...
E vabbè, uffa, in qualche modo dovevo pur ricominciare.
Gnaa fò senza di te, blog. Ecco. Mò te l'ho detto.








sabato 9 settembre 2017

Ultimo post





Era deserta la spiaggia, giovedì notte...
Il mare era calmo. Sussurrava appena.
Ho pensato che fosse felice di vedermi,... (mi ha vista talmente poco quest'anno...), e che volesse abbracciarmi.
Un abbraccio timido, discreto, ma molto intenso. Pieno d'affetto. Assomigliava a questo che sto per lasciarti ora, caro Blog. 


[...Emmi, mi scriva.
Scrivere è come baciare, solo senza labbra.... Scrivere è baciare con la mente... ]
(frase tratta da " Le ho mai parlato del Vendo del Nord" di Daniel Glattauer)


E' che non lo so più fare, caro Blog. La tua Emmina, la tua Nair, o meglio ancora la tua Cristina, non riesce più a baciarti con la mente, perchè quando è qui con te la sua mente la  obbliga a stare sempre da altre parti. E di questo il colpevole c'è. Oh hai voglia se c'è! E' la pressante realtà della sua vita.

Non so perchè la mia mente fa così. Non so perchè non ti vuole con lei. Non so perchè vuol farmi credere che il mio animo non ha più spazio per te.Non so perchè mi ha incoraggiata a scrivere questo ultimo post. Non so perchè vuole togliermi questa "cosa bella" che sei te. Forse la risposta è più semplice di quel che credi. Perchè è una mente affaticata. Stanca un pò di tutto. 


Nair



sabato 19 agosto 2017





























[...Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimento...]
(Reinhold Messner)


Io e la Montagna
Parentesi d'Agosto
Breve ma intensa
Io... ladra di  Emozioni
(Nair)







sabato 12 agosto 2017



“Nessuno mi pettina bene come il Vento”
(Alda Merini)

Il Vento non prende ordini da nessuno
Non ha padroni,
E' figlio della sua libertà.
A volte ne approfitta, perde la ragione, non si controlla, sprigiona ira, si fa temere, si fa odiare...
Ma quando ritorna in sé passandoti accanto, strusciandosi, girandoti intorno..., quando si intrufola tra i capelli danzando con loro, quando ti accarezza, ti bacia, ti fa moine per farsi perdonare... ecco si... quando fa così...ti viene solo voglia di abbracciarlo e... amarlo.

(Nair)




venerdì 11 agosto 2017




Primo giorno di ferie.
Sole e vento giocano festosi come bambini.
La campagna dorata li rincorre, danza e sorride con loro.
Io, li osservo,  in silenzio li ascolto... e mi ascolto.





Devo riuscire a catturarle tutte
La lista dei Desideri è lunga



domenica 30 luglio 2017



Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino.
 Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.
(Paulo Coelho)

L'Abbraccio è un gesto semplice, scambiato spesso in silenzio.
E' un pò come me. Semplice, ...a volte Silenziosa.
Diciamo che in alcuni momenti è un degno sostituto delle Parole.
Ma poi... a che servono le Parole quando si sta dentro un abbraccio?
Non servono a niente. Dice tutto Lui con le  sensazioni  meravigliose che trasmette.
Blog, senti,  ti do in consegna il mio Abbraccio.
Fanne buon uso. Non sprecarlo in futilità e frivolezze varie.
Raccogli la sua profondità.
Portalo con affetto a tutte le Anime Belle che sono passate di qua.
Anche a Lù, ti raccomando.
Blog... grazie per questi dodici anni.
Grazie davvero.

domenica 16 luglio 2017



Penso.
Penso a tante cose.
Penso che... sono preoccupata per i miei occhi che non vogliono guarire dall'allergia.
Penso che... mi sento strana, temo che l'allergia non sia allergia, e sia qualcosa di più serio, e domani dovrò fissare un nuovo appuntamento con l'occulista.
Penso che... neanche quest'anno potrò programmare una vacanza e dovrò arrangiarmi con i mordi e fuggi giornalieri.
Penso che... ormai sono già trascorsi dieci anni dall'ultima vacanza.
Penso che... avrei davvero bisogno di una vacanza, lontano dai doveri, dal lavoro, dalla famiglia,si, lontano dalle responsabilità sempre più rognose,impegnative, appiccicose. pesanti assai.
Penso che... vorrei vendere la mia quota dell'azienda, perchè sono stanca, non ce la faccio davvero più.
Penso che... non vogliono che lasci l'azienda, mi vogliono con loro.
Penso che... dovrò mettere in un cantuccio l'idea di cedere la mia quota dell'azienda.
Penso che... ma dove stanno tutti questi disoccupati?
Penso che... il ragazzo che questa settimana è venuto per un colloqui di lavoro, non troverà mai un lavoro.
(Perchè? 
Si presentava anche bene, si. Bella presenza. Serio. Posato. Mi descrive le sue capacità creative, mi parla delle precedenti esperienze lavorative, mi fa vedere alcuni bozzetti che ha ideato. Mi aveva anche quasi convinta. Gli spigo quale dovrebbe essere il suo ruolo in azienda, gli dico che dovrà affiancare Giampy che a settembre diventerà il nuovo responsabile del reparto grafico, gli spiego anche che la nostra è una piccola azienda e che a volte ce la necessità in caso di bisogno o di urgenza nelle consegne, di dare una mano anche in altri reparti. E la risposta di questo ventottenne, disoccupato, in cerca di lavoro è stata: “ Mi dispiace, ma io mi rendo disponibile solo per fare il grafico e non per fare anche altri lavori”. E vabbè, gli ho risposto io, allora questo posto di lavoro non fa per lei. Arrivederci e grazie. Avrei anche voluto dirgli:”tu, ragazzo caro, non hai ancora capito niente della vita, forse i tuoi genitori dovrebbero smettere di sganciare il grano, si, forse allora capiresti qualcosina di più. Ma non gliel'ho detto.)
Penso che... nemmeno il ragazzo che è venuto al colloquio la settimana precedente non troverà mai un lavoro.
(Questo invece, era un ventiduenne. Lui, a differenza dell'altro si offriva per qualsiasi tipo di lavoro, anche se non sapeva farne nemmeno uno. Ma questo non era importante, avrebbe imparato. E' stato però scartato appena me lo sono trovato davanti. In malo modo pure, l'ho mandato via. In una mano teneva il curriculum e nell'altra mano teneva la sigaretta accesa. Cose dell'altro mondo. Presentarsi a chiedere lavoro con la sigaretta in mano. Ma come si può essere così stupidi e maleducati ?)
Penso che... preferiscono andare a fare gli sguatteri all'estero piuttosto che fare dei sacrifici ed imparare una vera professione qui, nella loro terra.
Penso che la mia generazione non è stata poi così brava a crescere i figli, li ha riempiti di cose materiali, ed ha sorvolato un tantino di troppo su quelle morali, quelle che creano delle basi solide e concrete per la Vita.
Penso che, i genitori che hanno cresciuto quelli della mia generazione, sono stati più bravi a crescere i loro figli. Hanno avuto meno possibilità di fornirci cose materiali e comunque, per riceverle dovevamo meritarle a tutto tondo, però non hanno badato a spese nel donarci Lezioni ed Insegnamenti per la Vita.


Penso che... venerdì è stata una bella serata, trascorsa in un ristorantino a Venezia, insieme agli amici più cari, quelli di sempre, quelli che cascasse il mondo non ti abbandonano mai,.e che una serata così bella, in questo stronzo periodo della mia vita... ci voleva davvero.
Penso che... ero bella venerdì. Si. Ero davvero bella. Nello sguardo sereno. Nella scelta dell'abbigliamento,sobrio ma curato nei minimi particolari. Nei capelli lasciati sciolti a mostrare il loro riccio naturale. Nel trucco che non c'era perchè gli occhi ancora lo rifiutano ma erano talmente gioiosi e luminosi che il trucco sarebbe stato solo un impiccio. Nel suono della voce, dolce e tenera, finalmente rilassata e felice. Nelle gocce del mio profumo preferito che potrei definire una carezza.
Penso che... serate così, dovrei viverle più frequentemente.
Penso che... mi manca mia nipote Sofia, e che il Giappone è troppo lontano per raggiungerla, e mannaggia a lei, ma perchè si è invaghita così tanto del Giappone? Uffa.
Penso che... mio fratello e mia cognata temono che Sofia si voglia stabilire dopo la laurea in Giappone. Ma noooooooooooooo uffa!!! Ed io come faccio senza lei???
Penso che... dovrei preparare qualcosa per pranzo, ma non so da dove cominciare. Che preparo oggi? Uffa. Ma perchè non ho amore per i fornelli?
Penso che... farò una amatriciana, ma non mi riuscirà bene, come al solito.
Penso che le cicale stamattina hanno deciso di rompere le palle più degli altri giorni e non si zittiscono manco un secondo, fetentacce maledette.
Penso che... vabbè vado, che di stronzate ne ho scritte abbastanza.




Ciao Blog